lunedì 15 aprile 2013

- 25. Giusto per Star Sicuri...

Quando si parte per un bel viaggio che sia fuori dei confini del modello europeo di assistenza medica bisognerebbe sempre pensare positivo...naturalmente; però anche partire da completi incoscienti pensando che tutto andrà assolutamente bene e senza problemi sarebbe una leggerezza che potrebbe compromettere il buon esito della vostra avventura. Certo, chi si trasferisce con il progetto di restare dovrà fare i conti, prima o poi, con l'assistenza medica privata e con quella pubblica messicana ma, almeno nel primo periodo è più che consigliabile (meglio dire SENSATO) "coprirsi" con una polizza medica italiana fatta per chi viaggia. 
Se ne possono acquistare dei più svariati modelli e tipi, da quelle che coprono anche i familiari rimasti a casa a quelle che coprono la vostra abitazione durante il viaggio...la scelta è grande tanto quanto le opportunità che offre la rete -molte polizze sono legate ai tour operator e all'acquisto di un pacchetto di viaggio ma molte altre, come ad esempio la globy, sono libere da vincoli - .
Ricordatevi però di un paio di principii se vistate trasferendo: la polizza è acquistabile una sola volta (non riesco a capirne il motivo ma è una regola che pare universale) e non può essere rinnovata a "tranches"; una volta comprata potrete comprare solo sulla durata del pacchetto che avete preso. Attenti alle clausole da malattie pregresse..che in termini poveri vuol dire che se vi viene un infarto e l'assicurazione scopre che soffrite (per esempio) di problemi di pressione alta già da anni, al momento del rimborso vi stringeranno la mano. Occhio agli anticipi di capitale: se vi ricoverano e vi devono operare andranno a controllare la vostra disponibilità di carta di credito e, in questo caso, è meglio che l'assicurazione sia pronta ad anticiparvi un po' di soldini..altrimenti saranno cavoli acidi a meno che non abbiate una carta veramente "pesante".
Una volta in loco vedrò di esporre anche come funziona l'assicurazione privata per uno straniero lavoratore: ho visto che qui ci sono già diverse compagnie che offrono pacchetti per immigrati regolari....
Nel frattempo la valigia cresce...

venerdì 12 aprile 2013

- 26, Chiama a Casa

Perchè, si sa, gli Italiani da qualsiasi parte del mondo vadano appena atterrano, sbarcano, insomma, arrivano devono fare una cosa e una sola: chiamare e far sapere che sono arrivati. Poco male se, in una crisi di comunicazione, ci si sia ridotti a contattare la propria segreteria, del resto, siccome lo fanno tutti, non ci si può esimere dal farlo, pena lo sguardo scandalizzato del vicino di nastro-portavaligie che penserà che siate soli come cani al mondo. 

Chiamare però potrebbe portarvi (ovvio, non per il singolo squillo a casa) ad un rapido esaurimento del credito tanto quanto ad un vero salasso sulla carta di credito in caso di contratti con addebito diretto. In Mexico non è possibile acquistare una sim card senza il famoso "codice fiscale" locale che (leggi FM3), naturalmente viene rilasciato solo a chi lavora in regola e a chi risiede (vedi pensionati, proprietari di aziende etc)...ergo...la regola dice che se non siete a posto con il permesso di soggiorno dovrete continuare ad usare il vostro gestore originale. L'alternativa è quella di intestare la scheda ad una persona che abbia l'FM3 o che sia un locale. Calcolate che chiamare dal Mexico all'Italia non è la cosa più conveniente del mondo in termini economici... Le compagnie sono parecchie e alcune , come Vodafone o Telefonica non coprono bene tutto il territorio, perciò informatevi bene prima di fare acquisti sull'onda emozionale di trovare un pezzo di "casa" (se chiamate vodafone casa...).  Altra alternativa è usare la rete WIFI dei molti bar, pub o locali che la offrono gratuitamente; in quel caso potrete usare Skype o gli altri applicativi  e contattare via web chi non dorme senza vostre notizie giornaliere. Ennesima alternativa è quella di usare i call center come fa qualsiasi immigrato qui in Italia. 
A voi la scelta, il dado è tratto ma, ricordatevi, che non c'è modo di telefonare con una sim acquistata in loco senza avere l'FM3...su questo almeno non ci piove!

giovedì 11 aprile 2013

-27: Que Viva Mexico!

Ho voglia di affondare i piedi nella sabbia calda, di sentire il brivido dell'acqua salata che mi lambisce le caviglie dopo anni di calze e scarpe portate 8/10 ore al giorno, ho voglia di mangiare ancora così piccante e saporito da sentire gli occhi lacrimare, ho voglia di sentire quella musica che filtra dal suono delle parole strascicate alla mexicana, ho voglia di fare cose nuove e di imparare molto, ho voglia dell'odore della crema solare, ho voglia dell'abbraccio bollente del sole sulla mia pelle, ho voglia del sapore della birra fresca 

Double Equis, ho voglia di sfidare, forse per l'ultima volta, la sorte ed il destino, ho voglia di vedere di nuovo tutto quanto con la curiosità di chi impara per la prima volta, ho voglia di camminare a piedi scalzi, ho voglia di mettermi alla prova, ho voglia di dare un calcio al cielo grigio del Veneto e un altro calcio a quello color ghisa di Milano, ho voglia di pensare ancora una volta: Que Viva Mexico!!!

mercoledì 10 aprile 2013

-28, I Primi Giorni.

I primi giorni in un paese totalmente straniero penso siano la cosa più elettrizzante e anche che più intimorisce il novello emigrato: c'è tutta la magia di vedere le cose per la prima volta, di ascoltare nuovi suoni, nuovi odori vi arriveranno al naso...guarderete tutto con uno sguardo unico, che difficilmente ritroverete durante la vostra lunga o breve permanenza. Le prime impressioni (che non sono mai quelle che contano ovviamente) sono quelle che vi daranno l'imprinting necessario a farvi piacere un certo angolo di spiaggia piuttosto che il bar sotto casa. Ma come fare per trovare un tetto sotto cui stare quando sarete scesi dal taxi Cancun-Playa?  Certo, se ad attendervi avete un amico o almeno un conoscente che vi ospiti il problema all'atto pratico è risolto ma, se come me, arrivate "freschi freschi" senza uno straccio di gancio..beh, la cosa si complica sia sotto il profilo pratico che sotto quello emozionale. Trovarsi da soli in una camera d'hotel anonima non è il massimo della vita. 

Personalmente ho fatto una scelta medio/ponderata: ho cercato almeno per i primi 7/10 giorni una struttura B&B in internet, poi, dai risultati di ricerca ho vagliato quelle che erano gestite da italiani e, alla fine, ho prenotato da due ragazzi che, come me, 4 anni addietro, hanno fatto il grande salto. Ho scelto loro non tanto per una questione linguistica (anzi, so di commettere un errore sotto questo punto di vista), ma per le informazioni e le dritte che spero mi possano fornire avendo già fatto il mio stesso percorso (oltre ad averli trovati particolarmente simpatici "a pelle"). 
Trascorsi i 10 giorni vedrò cosa fare e in che direzione muovermi anche se non escludo di prendere una casa in affitto a Playa: apro una piccola parentesi...da quello che ho capito e letto, non è possibile affittare una casa come un normale messicano perchè vi manca il permesso di soggiorno regolare; da turisti quali siete (fino a prova contraria) potete prendere delle case "complete" di allacciamenti di luce acqua e gas che sono destinate all'affitto a breve termine proprio perchè per turisti e con un prezzo, così mi sembra, leggermente più alto rispetto alle abitazioni normali. Una volta che avrete guadagnato lo status di immigrato con permesso, allora potrete accendere contratti per le varie forniture e cercare una vera e propria casa.....nel frattempo....godetevi i primi giorni da italiani in Mexico!

www.messicoamore.com


martedì 9 aprile 2013

-29, Valigie ed Affini

...già, perchè è difficile far entrare la propria vita in 27kg bagaglio a mano compreso; ecco come fare.
Prima di tutto pensate ad un fondamento del viaggio: ovunque andiate (escluso Burkina Fasu e forse Congo) la globalizzazione è già arrivata prima di voi, anzi, è facile che abbia già reso obsoleto quello che a casa vostra considerate una novità. Personalmente non vedo l'ora di atterrare a Cancun e bermi una Doctor Pepper che, qui in Italia, è totalmente inesistente oltre che sconosciuta. Partendo da quanto detto è superfluo portare con sè la piastra per i capelli, l'asciugacapelli, il ferro da stiro e il lettore DVD staccato dall'impianto di casa. Considerate anche che tutti i vostri (e i miei) ninnoli elettronici non funzioneranno se non dotati di apposito trasformatore 220/110; per sciogliere un dubbio ho parlato con un elettricista (vista la mia ignoranza preferisco passare per fesso che non distruggere gli oggetti) che mi ha spiegato che per esempio i Laptop funzionano perchè già forniti di trasformatore, quindi basterà un adattatore per la presa che eroga corrente a 110. Se invece dovessi collegare l'asciugacapelli il risultato sarebbe pessimo.
Calcolate anche che la spesa di peso extra sarebbe sicuramente superiore all'acquisto del nuovo ferro o della nuova piastra etc....quindi alleggeritevi! Personalmente il calcolo che ho fatto è quello di stare via almeno 6 mesi (la durata del permesso di soggiorno da turista) e, naturalmente di portarmi via cose adatte al clima...quindi polo, pantaloncini, magliette, 2 abiti formali e qualche camicia formale (per le interviste di lavoro ovviamente..non pensate che essendo in Mexico si possa fare un incontro di lavoro in braghe di tela e maglietta sbrindellata); poi ho condensato tutti i libri preferiti in un bel Kindle (sugli 80€ + libri digitali) e i miei cd preferiti (circa un centinaio) li ho riversati in digitale su un disco rigido esterno (90/120€ a seconda del modello), per le foto stesso discorso: digitalizzate e passate su disco rigido assieme alla musica, così avrete sempre con voi quiei ricordi che è difficile lasciare a casa. Per quanto riguarda la valigia ho scelto una sacca ultraresistente dell'esercito austriaco; pesa solo 1kg e mezzo e tiene fino a 90Lts..praticamente una samsonite enorme a 1/5 del costo e a 1/10 del peso...ovvio, le cose non arriveranno perfettamente stirate ma, alla fine, ci si ferma per una vita no? Mica per una vacanza. Prendete in considerazione il fatto che quelle cose pesanti di cui non riuscite a fare a meno potrete farvele mandare a mezzo corriere (preparatevi ad una vera mazzata però!). 
CONSIGLI OVVI (MA NON DEL TUTTO):
- non si mette il passaporto in valigia (l'ho visto succedere)
- tenete una maglietta e un paio di braghe nel bagaglio a mano (serviranno se vi perdessero la valigia)
- evitate di avere cinghie e cinghiette penzolanti dal bagaglio (si impigliano ovunque)
- mettete le cose in sacchetti di plastica anche la valigia è a prova di maremoto, si spiegazzeranno meno e saranno più ordinate
- evitate creme solari e affini tanto prima o poi finiranno e dovrete comprare quelle locali ovviamente...tanto vale partire con il piede giusto subito
- non dimenticate un maglioncino o una felpa o una giacca di pelle anche se ci sono 40 gradi
- pc e tablet e cellulari vanno nel bagaglio a mano ovviamente
- non mettete coltelli o altre boiate nemmeno nella valigia...all'arrivo potreste dover aprire i bagagli..e non sarebbe un bel biglietto da visita il vostro

CONSIGLIO EXTRA: lasciate a casa quanto più possibile, si suppone che stiate partendo per una vita...quanto peso volete portarvi via della vostra vecchia esistenza???

domenica 7 aprile 2013

-30, perchè andare via.




Ecco, ho appena cancellato tutto quello che avevo scritto in quasi un'ora: consigli tecnici, informazioni utili come l'adagio di non mangiare troppa nutella che fa male. Ci sono tonnellate di cose che si potrebbero dire oggi, a 30 giorni dalla partenza del volo che mi (che ci è meglio dire) porterà in Mexico, ci sarebbero argomenti da affrontare e da disquisire. I consigli degli amici che ripetono a vanvera la solita frase: "Ah, se non dovessi fare questo e quello...", "Ah, se non avessi famiglia, azienda, cane, fidanzata, automobile in leasing etc"; quelli che ti guardano come se ti stessi buttando da un ponte con la corda al collo, quelli che manco sanno dove infilare il Mexico su una mappa e quelli che, adorabili, se ne fregano (grazie a Dio ci sono anche loro) e ti salutano come se ti dovessero rivedere all'indomani o che, buffi, ti chiedono se a luglio vai in Sardegna/Grecia/Tunisia/Sharm...
La varietà delle boiate e delle invidie che vi dovete preparare ad affrontare è notevole, quindi non lasciatevi smontare o scoraggiare...la gente molto spesso adora dare aria alla bocca che (luogo comune ok) facilmente è collegata al cervello solo in senso strettamente fisico. Più che mai non pentitevi mai della scelta fatta perchè ci saranno giorni (e ci saranno) in cui vi chiederete che cacchio state facendo, come ci saranno giorni in cui vi sembrerà tutto così complicato che parrà quasi più semplice restare immobili, avvinghiati, aggrappati alla vostra vecchia vita come ad un faro nella notte. Ecco, quei giorni proprio dovete dimenticarli e pensare molto positivo; allontanate le persone che vi spengono e che vi fanno sembrare il tutto una pazzia frutto di qualche documentario visto alla TV con eroi che mollano il lavoro e salgono su un aereo...quel film lì, oggi e domani, sarete voi e, se ci pensate bene, il 90% della gente che guarda quella TV non si sognerebbe nemmeno di scollarsi dal divano...voi l'avete in parte già fatto. 
Per chi si aspettava tutte le indicazioni su come fare la valigia e piegare le mutande di cotone e quelle di lana...mi spiace, la delusione va in valigia come la polo preferita verde a strisce blu....
Ci saranno, in futuro, anche tutti quegli accorgimenti pratici del caso ma, ad oggi, il consiglio più grande che si possa dare è: se fate qualcosa fatelo solo per voi, siate egoisti e, più che mai, non fatevi influenzare dagli altri, solo voi siete gli artefici di quello che vi succederà...gli altri lo guarderanno svaccati sulla poltrona di casa pensando che siete dei grandi!